Annunci Profetici degli Ultimi Tempi 2°Parte
ANNUNCI PROFETICI DEGLI ULTIMI TEMPI 2°Parte
Casavatore 07-09-2025 PREDICAZIONE: PASTORE ANTONIO RUSSO
Sapete, è meraviglioso quando Dio ci parla e rende le cose difficili facili, anche gli eventi degli ultimi tempi che non saranno delle belle notizie, ma per la Chiesa sono una gloriosa notizia. È importante essere preparati per ciò che Dio sta facendo e per ciò che è profetizzato nella Sua Parola, perché Gesù disse: un giorno “il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno mai”, e ogni virgola della Parola di Dio si compirà, per questo conoscerla è essenziale per noi come Suoi figli. Parleremo degli eventi profetici riguardanti il mondo; questo non chiude le speranze, ma le apre, perché tutto ciò che Dio ci avvisa non è una minaccia, ma una chiamata affinché il mondo non viva i disastri che già stiamo vedendo, ed è nostro compito come corpo di Cristo fare ciò che Gesù disse nel vangelo di Luca.
Luca 14:23; “Allora il ”signore disse al servo: "Va' fuori per le vie e lungo le siepi e costringili ad entrare, affinché la mia casa sia piena.
Dio vuole che nessuno perisca, ma che tutti vengano alla conoscenza della verità. Durante il Covid, la Chiesa mondiale non era preparata e circa l’ottanta per cento delle persone non è più ritornata in chiesa, invitandoci a conoscere i tempi e prepararci per ciò che arriverà. La profezia riguarda tre categorie: i Giudei, i Greci e la Chiesa.
1°Corinzi 10:32; “Non date motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla chiesa di Dio;”
La profezia illumina su ciò che accade e ciò che accadrà e ci prepara, come accadde a Noè (Ebrei 11:7), che costruì l’Arca obbedendo alla Parola, salvando la sua famiglia e divenendo erede della giustizia mediante la fede. Ricevere una parola profetica implica responsabilità: prepararci, accogliere Cristo e operare come strumenti di Dio per la salvezza degli altri. La prospettiva profetica significa osservare gli eventi secondo Dio, non secondo noi, e comprendere la Sua Parola. La Chiesa è pronta per la rinascita e l’ultima gloria, ma deve vigilare contro inganni e falsità, avere discernimento e sottomissione alla Parola e alle autorità divine, essere consapevole della grande apostasia e aspirare alla santità come disse Gesù: “Siate santi perché io sono Santo”. Il timore di Dio precede la gloria, e la sposa sarà purificata per il ritorno del Signore. Entrare nel “Goscen” significa trovare rifugio, protezione e pienezza, con la manifestazione completa della gloria di Dio. Noi siamo già dentro questa realtà e dobbiamo allineare la nostra vita a ciò che Dio ha detto, vivendo secondo la prospettiva profetica con fede, santità e discernimento, preparandoci a essere strumenti della Sua gloria nel mondo. Le profezie bibliche per il mondo, i Gentili e Israele, come indicato da Paolo in 1°Corinzi 10, non sono minacce ma chiamate. Noi siamo la risposta, perché se Cristo vive in noi, possiamo portare la Sua salvezza agli altri con responsabilità, per questo, conoscere gli eventi profetici è essenziale, non solo per il futuro, ma perché ciò che Dio ha stabilito sta già avvenendo, e dobbiamo agire ora condividendo la Sua Parola.
La prima profezia: Tempi di scuotimento mondiale.
Aggeo 2:6-9; “Poiché così dice l'Eterno degli eserciti: "Ancora una volta, tra poco, io farò tremare i cieli e la terra, il mare e la terra asciutta; 7 farò tremare tutte le nazioni; il desiderio di tutte le nazioni verrà e io riempirò questo tempio di gloria", dice l'Eterno degli eserciti. 8 "Mio è l'argento e mio è l'oro", dice l'Eterno degli eserciti. 9 "La gloria di quest'ultimo tempio sarà più grande di quella del precedente", dice l'Eterno degli eserciti; "e in questo luogo io darò la pace"», dice l'Eterno degli eserciti.”
Il desiderio di tutte le nazioni è la pace, che non è una cosa fittizia, ma una persona, Gesù, la Shalom, Cristo, il Signore, autore della nostra pace. Dio promette di riempire il Suo tempio, il corpo di Cristo, della Sua gloria e, nel mezzo dello scuotimento, afferma che l’argento e l’oro sono Suoi, garantendo cura per la Sua Chiesa e per la nostra vita, così abbiamo sicurezza perché anche nel caos Egli provvede. La gloria dell’ultimo tempio ritornerà e sarà maggiore di quella precedente, come stiamo già iniziando a sperimentare nei ritiri spirituali e nella nostra vita comunitaria. Dio ripete il messaggio affinché lo comprendiamo: in questo luogo, dove sperimentiamo la Sua gloria, Egli darà la pace che le nazioni cercano, accessibile solo nella Sua presenza. Questi tempi di scuotimento mondiale non sono futuri, ma già in corso: governi, finanze, risorse e salute sono scosse, malattie e disastri accadono, e il mondo intero vive nell’instabilità. Gli unici che non sono scossi sono coloro che sono fondati su Dio, perché la nostra casa è sulla roccia, Gesù, e nessuno potrà scuoterci. Mentre tutto il mondo trema, chi è saldamente ancorato alla Parola e alla presenza di Dio rimane stabile, riceve protezione e continua a sperimentare la pace e la gloria che solo Lui può dare, mostrando che la vera sicurezza non dipende dalle circostanze, ma dall’essere radicati in Cristo, la roccia eterna.
Seconda profezia: Collasso economico mondiale.
Gli economisti tacciono, ma viviamo una forte inflazione e tutte le nazioni sono debitrici. In Italia, nel 2025, il debito pubblico italiano ha superato i 3.070 miliardi di euro, secondo i dati della Banca d’Italia aggiornati a giugno, pari a 52000 euro per abitante, considerando una popolazione di circa 58,9 milioni di persone. Questo problema riguarda l’intero mondo, ma Dio dichiara: mio è l’argento e mio è l’oro. Egli, padrone di ogni cosa, si prende cura dei suoi figli e provvede ad ogni nostro bisogno con fedeltà.
Terza profezia: Disastri naturali.
La prospettiva profetica ci mostra che Israele e la Chiesa hanno parole diverse da parte di Dio e non vanno confuse. In Luca 21:25 Gesù parla di segni nel sole, nella luna, nelle stelle e di angoscia dei popoli davanti al fragore del mare e dei flutti, cioè tsunami e maremoti.
Salmo 148:8; “fuoco e grandine, neve e nubi, vento di tempesta che esegue i suoi ordini;”
Oggi vediamo fenomeni atmosferici estremi, come caldo seguito da grandine, tempeste, alluvioni e piogge torrenziali, e sebbene la natura sembri impazzire in realtà obbedisce a Dio e attende la manifestazione dei figli di Dio. Questi disastri naturali continueranno ad aumentare fino al ritorno di Gesù, diventando sempre più intensi e frequenti.
Quarta profezia: Altre pandemie nel mondo.
La domanda che noi dovremmo porci è questa: perché arrivano le pandemie? Perché l’essere umano non si ravvede, perché è un invito di Dio a ritornare a Lui, ma l’uomo continua ad essere caparbio, a persistere nel peccato.
Matteo 24:7-8; “Infatti si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie, pestilenze e terremoti in vari luoghi. 8 Ma tutte queste cose saranno soltanto l'inizio delle doglie di parto.”
Quinta profezia: Perplessità e paura sulle nazioni.
Luca 21:26; “gli uomini verranno meno dalla paura e dall'attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perché le potenze dei cieli saranno scrollate.”
La perplessità è l’indecisione davanti a motivi incerti, come durante la pandemia, quando i governi non sapevano cosa fare. La Bibbia parla della paura: Gesù profetizzò che non è un timore superficiale, ma una condizione che porta gravi conseguenze, come attacchi di cuore dovuti a insicurezza e ansia, e che gli uomini moriranno o verranno meno proprio per essa.
Sesta profezia: Tempo di confusione e di caos.
Oggi vediamo instabilità ovunque: governi, istituzioni e autorità vacillano, mentre le persone non sanno cosa fare e sono prese da panico e smarrimento. Tuttavia, come figli di Dio, dobbiamo rimanere fermi sulla Parola, senza lasciarci travolgere. La confusione diventa così un richiamo a cercare Dio, a pregare e a vivere con discernimento, guidati dallo Spirito Santo, mantenendo pace interiore anche quando tutto intorno crolla.
Settima profezia: Crisi di immigrazione nelle nazioni.
In tutto il mondo molte persone sono costrette a lasciare case e paesi per guerre, carestie, povertà o persecuzioni. Questo fenomeno genera tensioni sociali, culturali ed economiche, creando instabilità nelle nazioni che accolgono. Come figli di Dio, siamo chiamati a pregare per gli immigrati e per le nazioni, intercedendo e portando luce e speranza, perché Dio può trasformare queste difficoltà in opportunità di salvezza e testimonianza.
Ottava profezia: Come ai giorni di Noè.
Matteo 24:37; “Ma come fu ai giorni di Noè, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo.”
Ricordiamoci, che non sono mai delle minacce, ma sempre delle chiamate divine. Spesso ci preoccupiamo per i nostri 120 anni sulla terra, reagendo subito con depressione a ogni evento, mentre, se confrontiamo la nostra vita con l’eternità, è come un puntino sul muro, e Dio guarda oltre mentre noi decidiamo dove passeremo la nostra eternità. Anche se invecchiamo e affrontiamo prove, la Scrittura ci ricorda che nella vecchiaia porteremo ancora frutto. Ai giorni di Noè la terra era piena di violenza, malvagità e corruzione, e le persone meditavano solo il male.
Genesi 6:5; “Ora l'Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo.”
Esistevano i giganti, i Nefilim, nati dall’unione tra angeli decaduti e le figlie degli uomini, e sono proprio loro a spiegare costruzioni enormi come le piramidi egizie o le opere dei Maya e degli Incas, impossibili da realizzare con le sole forze umane. Oggi vediamo qualcosa di simile: si parla di UFO e di extraterrestri, ma in realtà non sono esseri di altri mondi, bensì demoni che si materializzano per ingannare. Infatti, dopo il rapimento della Chiesa, molti useranno proprio la scusa degli UFO per spiegare la scomparsa dei credenti. Dio permette lo scuotimento nella Chiesa e nel mondo per attirare la nostra attenzione, perché mentre noi siamo distratti dalle cose terrene o dai social, Egli ci chiama a svegliarci e a tornare alla Sua presenza e alla Sua Parola. Oggi viviamo tempi simili a quelli di Noè, quando il bene era chiamato male e il male bene, dove violenza, inganni e corruzione dominano la società e molti credenti rischiano di dormire spiritualmente. Questa parola è un richiamo urgente, perché Paolo e Pietro scrissero che era l’ultima ora, ma oggi possiamo dire che siamo all’ultimo secondo dell’ultimo minuto. Gesù è alle porte, per questo noi dobbiamo rimanere vigili, radicati nello Spirito Santo, pronti a discernere gli inganni del nemico e a vivere per Cristo, portando frutto fino alla fine.
La nona profezia: Giudizio sulle nazioni.
Oggi si predica un falso amore, dimenticando che Dio è sì amore, ma anche giustizia, come afferma il Salmo 88. Quando la malvagità raggiunge il culmine, Dio giudica le nazioni per attirare l’attenzione dell’uomo, per questo le profezie non sono minacce, ma inviti al ravvedimento.
Salmo 89:14; “Giustizia e diritto formano la base del tuo trono; benignità e verità vanno davanti al tuo volto.”
Egli giudica perché ci ama, per aprirci gli occhi e preservarci dal peggio.
Decima profezia: Periodo di tribolazione.
Non parliamo della grande tribolazione, stiamo parlando della tribolazione. La grande tribolazione sarà durante i sette anni, quando la Chiesa sarà rapita. La tribolazione avviene perché la sposa deve essere santificata, purificata, lavata.
Undicesima profezia: Tenebre profonde ricoprono la terra.
Isaia 60:1-2; “«Sorgi, risplendi, perché la tua luce è giunta, e la gloria dell'Eterno si è levata su te. 2 Poiché ecco, le tenebre ricoprono la terra e una fitta oscurità avvolge i popoli; ma su di te si leva l'Eterno e la sua gloria appare su di te.”
Dio innalza la Chiesa affinché sia luce nel mondo, una candela che illumina le tenebre profonde e questo significa che, come membri, siamo chiamati a risplendere e a portare la Sua luce dove regna l’oscurità.
Dodicesima profezia: Uno scuotimento del Cosmos.
In un mondo di tenebre, tra stelle, luna e sole, è in atto una battaglia per il controllo del cosmo, dove le nazioni lottano per occupare spazi e posizionare i loro satelliti, e la Bibbia ci avverte che proprio per questo le potenze dei cieli saranno scrollate.
Tredicesima profezia: La terra uscirà dal suo asse.
Sapete cosa succede quando la terra uscirà dall’asse? Vulcani, nuovi vulcani, nuove eruzioni. Guardate cosa scrive Isaia 24:19-20: “La terra si schianterà tutta: la terra si screpolerà interamente, la terra traballerà violentemente. 20 La terra barcollerà come un ubriaco, vacillerà come una capanna. Il suo peccato pesa su di essa, cadrà e non si rialzerà più.”
Quattordicesima profezia: Ci sarà un blackout improvviso in tutto il mondo.
Sapete cosa significa? Che i computer si spegneranno e i soldi che abbiamo sui nostri conti correnti, chissà che fine faranno, perché i computer sono gestiti dai satelliti. Noi dobbiamo ricordarci che stiamo parlando del mondo in profezia e che questo ci invita a dipendere da Dio, a non confidare nei sistemi umani, ma a fondare la nostra sicurezza sulla Sua parola e sulla Sua provvidenza.
Quindicesima profezia: Attacchi di perversione sessuale sui giovani.
Dal 2020 al 2030 si manifesta una terribile perversione sessuale che colpisce i nostri giovani, perciò dobbiamo prepararci e pregare per i nostri figli. Non dobbiamo piangere, ma combattere e prendere una posizione spirituale, perché siamo la Chiesa di Cristo, figli di Dio, e abbiamo l’autorità che Gesù ci ha dato per usarla. Non mettiamoci davanti alla TV o ai social, ma spegniamoli e veniamo in Chiesa, alla presenza di Dio, per ricevere dalla Sua presenza, pregare per i nostri figli e intercedere per la nostra casa.
La sedicesima profezia: Ci sarà fame nella terra.
Il raccolto verrà distrutto, i fiumi si seccheranno, ma Dio tranquillizza la Chiesa e ci dice, mio è l’oro e mio è l’argento, e noi siamo suoi figli, confidiamo in Lui. Dio ci sta preparando affinché possiamo edificare la nostra fede non sulle chiacchiere, ma su un solido fondamento: “cielo e terra passeranno, ma le sue parole non passeranno mai”.
La diciassettesima profezia: Tempi pericolosi.
Oggi è difficile capire cosa succede: ragazze che fanno footing in un parco possono essere violentate, e camminando per strada si può essere uccisi, sia intenzionalmente che per caso. Sono tempi pericolosi, e noi dobbiamo stare svegli, essere vigilanti, non abbassare la guardia, cercare Dio continuamente e vivere nella Sua protezione, perché solo chi è fondato su di Lui non sarà travolto dalle circostanze del mondo.
Ora, questa è la prospettiva profetica del mondo e ciò che sta succedendo non migliorerà e noi, come Chiesa e figli di Dio, dobbiamo comprendere le profezie per prepararci e svegliarci. Oggi è il tempo di cercare Dio, pregare e servire, dicendo: Signore, non la mia volontà, ma la Tua sia fatta nella mia vita. Gesù è alle porte, siamo nell’ultimo secondo e noi dobbiamo essere quella voce che grida nel deserto, che continua a predicare anche se ignorati, portando speranza e vita a chi ascolta, salvando anime che altrimenti cadrebbero.
